Le dichiarazioni di Carretta ai CC di Ferrara


commenti Inserito il: 27 novembre 2009 in Indagini Carabinieri | commenti Commenti (1)
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-Omissis

 

Il giorno seguente veniva convocato presso Codesti Uffici, tramite questo Comando, il signor CARRETTA Mauro, il quale esponeva ulteriori particolari sulla vicenda:

 

“Voglio precisare che da circa 6/7 mesi la mia ditta è destinataria di controlli periodici da parte del NOE di Bologna effettuati in particolare da TUFARIELLO o AMATIELLO, che vengono separatamente, li conosco entrambi per nome ma non saprei dire chi è l'uno e chi è l'altro. Si tratta di controlli documentalí e sulla attività svolta dalla ditta che rientrano nella ordinaria attività del NOE, ma recentemente tali controlli sono diventati più assidui.

In particolare mia nuora COSMAR Fabiana mi ha riferito che circa 15 giorni fa, durante la fiera denominata "Ecomondo" a Rimini era stata avvicinata dai militari del NOE TUFARIELLO e AMATIELLO che la invitavano a recarsi in caserma presso di loro per chiarimenti in merito ai controlli. In quella occasione mia nuora, dopo essere stata in caserma, mi ha riferito molto agitata circa le pressioni esercitate dal personale del NOE nei nostri confronti ed in particolare mi ha riferito di alcune frasi del tipo: "perché lavorate con queste persone", riferendosi alla ex ditta LAGHI coinvolta in passato in reati ambientali, oppure "come stanno i bambini”, e ancora "se non foste in provincia di Ferrara vi avremmo già chiusi o messi in galera", "non ci nasconda le cose perché tanto sappiamo tutto”. Ribadisco che mia nuora nel riferirmi questo era veramente spaventata, soprattutto perché avevano fatto allusioni pesanti sui suoi figli. Questo incontro tra mia nuora e TUFARIELLO e AMATIELLO è avvenuto il giorno 10 o 11 novembre u.s. presso la caserma del NOE di Bologna e nella stessa occasione fu restituita da TUFARIELLO e AMATIELLO documentazione precedentemente acquisita da loro nel corso dei controlli. All'epoca di questo incontro avevo già ricevuto la notifica della proroga indagini del proc. 5315/08 R. G. I P..

Voglio aggiungere che nel corso di questi mesi più volte con COSMAR e GHERARDI Davide i militari del NOE sopra detti avevano ventilato l'ipotesi che la nostra attività fosse al di fuori dell'autorizzazione provinciale, in quanto i materiali ritirati non erano da classificarsi secondo il loro giudizio rifiuti liquidi ma rifiuti solidi e quindi non autorizzati.

Nei giorni immediatamente successivi ricordo che mia nuora COSMAR si recò per motivi di lavoro presso la ditta ALFAREC di Pianoro nostra cliente e in quella occasione VARSALLONA Marco, legale rappresentante della ALFAREC, fece presente a mia nuora di essere a conoscenza dell'avviso di proroga indagine e delle contestazioni che i NOE ci avevano rivolto. VARSALLONA riferiva anche che voleva parlare personalmente con me.

O mercoledì o giovedì della scorsa settimana VARSALLONA riuscì a contattarmi tramite mio figlio per avere un incontro personale con me per parlare di cose delicate. Lo contattai telefonicamente e mi incontrai con lui alle 11.00 della stessa mattinata presso la sua sede in Pianoro. In questa occasione mi portò fuori dall'ufficio nella mensa dei dipendenti e mi disse testualmente: "tua nuora Fabiana non ha capito niente perché se non li accontentiamo questi vi chiudono l'azienda e vi rovinano". Il discorso era ovviamente riferito all'attività investigativa in corso nei nostri confronti. Preciso che né io né mia nuora avevamo riferito a VARSALLONA Marco dell'esistenza dell'indagine a nostro carico. VARSALLONA mi riferì anche che l’ALFAREC pagava da lungo tempo i militari del NOE e che quindi non aveva avuto mai problemi. Proseguimmo il discorso chiedendo quale era la cifra che doveva essere pagata. VARSALLONA mi riferì che lui pagava 40.000 – 50.000 euro. Diedi la mia disponibilità di massima a VARSALLONA nonostante subissi tale richiesta come un vero e proprio ricatto, anche se cercai di stare calmo. La contropartita in caso di mancato pagamento era un atteggiamento estremamente rigido nella formulazione nelle loro richieste a nostro carico all'Autorità Giudiziaria. VARSALLONA al termine dell'incontro mi disse che avrebbe avuto una cena proprio quella sera con TUFARIELLO e AMATIELLO in cui avrebbe riferito della mia disponibilità. Domani mi dovrebbe contattare per riferirmi il contenuto dell'incontro tra lui e i militari sopra indicati .".

 


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1 Commenti

commenti Robby (2009-11-30 09:56:56)
commenti e quindi? Com'č andata a finire il giorno dopo? Sono troppo curioso...

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