La prima versione dei due "paladini"


commenti Inserito il: 4 dicembre 2009 in Carabinieri Indagini Corruzione | commenti Commenti (2)
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La prima versione dei due paladini

 

In data 25.02.2009 i due militari si presentano in Procura di Ferrara per rendere spontanee dichiarazioni; in questa occasione nessuno dei due indagati è a conoscenza degli atti e delle inconfutabili prove a loro carico pur avendo ricevuto l'avviso di garanzia.
 
Tufariello dichiara ai PM di Ferrara Proto e Castaldini che nell'informativa finale da lui redatta a carico di Niagara e inviata al PM dottoressa Volta mancava (guarda caso) la parte finale relativa alle richieste di misure cautelari e i capi di imputazione, che saranno poi redatti e trasmessi a gennaio 2009, dopo aver capito grazie alla telefonata coi funzionari dell’ARPA che Mauro CARRETTA non avrebbe pagato.
 
Dagli atti emerge che l'informativa definitiva di gennaio 2009 viene appositamente appesantita di circa 60 pagine rispetto a quella iniziale di novembre 2008 quando si pensava che Niagara avrebbe pagato.
 
Tufariello dichiara relativamente alla "perizietta" (non ufficiale) da lui richiesta e consegnatagli in data 20.11.2008 da Gherardi e Cosmar di essersi confrontato con il nuovo Capitano dei NOE di Bologna Dott. BENNARDO. Lo stesso precedentemente convocato presso la procura di Ferrara aveva dichiarato di non essere a conoscenza di tale relazione smentendo categoricamente quanto dichiarato dal suo sottoposto Tufariello.
 
Tufariello dichiara incredibilmente, di conoscere Varsallona Marco soltanto come imprenditore e come vice presidente dell'associazione industriali di Bologna.
Dalle numerose intercettazioni telefoniche e dalle successive sue deposizioni emerge invece una profonda amicizia finalizzata anche alla costituzione di una società per la gestione di rifiuti costituita dagli stessi Varsallona, Tufariello e Amatiello, questi ultimi appartenenti all'arma dei Carabinieri.
 
Sempre in data 25.02.2009 anche Amatiello si presenta in procura per rendere spontanee dichiarazioni:
 
Amatiello dichiara ai PM Ferraresi che l'interesse investigativo nei confronti della Niagara era stato acquisito anche grazie ai pareri del dott. Ercoli (guarda caso) di ALFAREC.
 
Sia Tufariello che Amatiello riconoscono di aver fatto piangere Fabiana Cosmar sottoponendola a uno stress emotivo terribile: "Cosmar piangeva perchè aveva ricevuto la proroga delle indagini tra cui anche associazione e che aveva paura di essere arrestata e aveva timore per i figli."
 
 

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2 Commenti

commenti Robby (2009-12-08 05:10:14)
commenti va beh... ma questi 2 possono fare tutte le dichiarazioni false che vogliono e nn li succede nulla? Ma il loro Capitano Bennardo cosa dice di questi 2?
commenti Eva (2009-12-14 04:02:23)
commenti intanto sono indagati per concussione almeno! vediamo poi i magistrati come li fanno uscire dal tribunale...

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