Si aggrava l'accusa per i Noe e l'imprenditore


commenti Inserito il: 26 ottobre 2012 in | commenti Commenti (0)
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Si aggrava la posizione dei due marescialli imputati per concussione a un'azienda di smaltimento rifiuti di Poggio Renatico, nel ferrarese.

Un altro colpo di scena al processo Niagara-Noe in corso a Bologna, dopo il rifiuto - la scorsa udienza - di sottoporsi al controesame dei legali delle parti civili da parte degli imputati in divisa, i due carabinieri del Noe accusati di concussione in concorso con un imprenditore bolognese che all'epoca era nel direttivo dell'Unione industriali, la pm Morena Plazzi ha chiesto al tribunale di integrare il capo d'imputazione proprio mentre il collegio stava per dichiariare chiusa la fase dell'istruttoria e procedere con la requisitoria della pubblica accusa prevista proprio per oggi.

Sergio Amatiello e Vito Tuffariello, assieme a Marco Varsallona, sono imputati perché «abusando delle loro qualità e dei loro poteri inducevano carretta Mauro (titolare di Niagara, ndr) a promettere loro una somma tra i 20mila e i 40mila euro per “ammorbidire" le conclusioni dell'informativa finale da depositare in Procura». In pratica avrebbero prospettato ai vertici dell'azienda che, pagando, avrebbero salvato gli impianti dal sequestro e loro stessi dalalle misure cautelari. Oggi, la pm ha chiesto di precisare nella formulazione che  gli imputati avrebbero indotto Carretta a pagare «anche sotto le apparenze e le forme della adesione a proposte di assistenza/consulenza tecnico-legale attraverso la società di consulenza che i correi stavano costituendo». Un progetto più volte affiorato nel corso del dibattimento, «in tutta l'attività istruttoria e in una serie di ammissioni degli imputati e nelle trascrizioni delle intercettazioni». Tutti elementi relativi alla costituzione di una società di consulenza che avrebbe coinvolto, così pare, sia carabinieri in servizio, sia prestanome di comodo.

Gli imputati, che oggi hanno reso dichiarazioni spontanee per puntualizzare sui contenuti del materiale acquisito dal collegio, hanno diritto di chiedere i termini a difesa e li hanno chiesti.

L'udienza è oltre il termine minimo di 20 giorni e, infatti, il processo riprenderà il 20 novembre.

(checchino antonini)

 


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