Sentenza d'appello: Niagara aveva ragione


commenti Inserito il: 4 febbraio 2015 in | commenti Commenti (0)
Share

Condanne ridotte per il maresciallo del Noe Vito Tufariello e l'imprenditore Marco Varsallona e assoluzione per l'altro maresciallo, Sergio Amatiello. E' l'esito, pronunciato il 14 gennaio scorso, del processo di appello per la vicenda Niagara. I tre rispondevano di tentata concussione: per l'accusa, nel 2008 i due militari avevano fatto intimidazioni e minacce al titolare della Niagara srl, con la complicità di Varsallona. L'obiettivo era ottenere tra 20 e 40 mila euro per 'ammorbidire' le conclusioni dell'informativa. Un impianto accusatorio assolutamente confermato dal secondo grado nonostante il ritocco delle pene e l'assoluzione dell'ex capo dei Noe emiliani che, con una lettera a questo blog, chiede di dare rilievo alla sua assoluzione secondo l'articolo 530 capoverso, quella che una volta era definita l'assoluzione per mancanza di prove. Il fatto sussiste, la tentata concussione “per costrizione", c'è stata; l'indagine che i Noe dei carabinieri avevano tentato contro Niagara è stata archiviata perché totalmente infondata.

Con riferimento agli articoli 530 cpv (capoverso) e 605 del codice penale, il maresciallo Amatiello si vede dunque cancellare la condanna in primo grado, «per non aver commesso il fatto», mentre Tufariello e Varsallona sono condannati, a un anno e dieci mesi il maresciallo e due mesi meno l'imprenditore, entrambi con la non menzione e i benefici della sospensione condizionale, una riduzione della provvisionale ma con le spese legali da pagare. Fra novanta giorni la lettura delle motivazioni spiegherà le ragioni con cui il giudice della seconda sezione della corte d'appello bolognese ha ritenuto di non dare seguito alle richieste dell'accusa (la pg Miranda Bambace, la stessa che ha ottenuto la condanna per Vasco Errani) di appesantire le pene di primo grado negando le attenuanti generiche. Tre anni, anziché due per Sergio Amatiello e Marco Varsallona e tre anni e due mesi per Vito Tufariello (condannato a due anni e due mesi in primo grado), che doveva rispondere anche del reato di rivelazioni di atti d’ufficio.

Precisano i legali di parte civile, Fabio Anselmo e Alessandra Pisa, che l'assoluzione di Amatiello è stata disposta perché non vi sarebbe sufficiente prova che Amatiello abbia concorso al tentativo di costrizione nei confronti di Mauro Carretta, il titolare di Niagara, a versare dai 20mila ai 40mila euro per ammorbidire i controlli dei carabinieri sull'azienda. L'articolo 530 cpv recita che “Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile".

Nella sua lettera a BlogNiagara, al termine dei due gradi di giudizio, il maresciallo Amatiello, oltre a intimare la pubblicazione della notizia della sua assoluzione, continua a definire “presunte persone offese" i dirigenti della Niagara che, al contrario, hanno visto pienamente le loro ragioni riconosciute in entrambi i processi. Per ben due volte, la difesa degli imputati ha provato a chiedere il sequestro di BlogNiagara ma, per due volte, il blog è stato riaperto.

La Cassazione metterà la parola fine al capitolo penale di questa vicenda dove certamente non ne esce bene il Noe dell'Emilia Romagna che registra l'assoluzione per insufficienza di prove del suo ex comandante e la conferma della condanna per il suo braccio destro di allora.

 

[ca]

 


Condividi


OkNotizie Facebook Twitterdeliciousbadzurss2http://www.wikio.it

0 Commenti

Non ci sono commenti per questo articolo.

TOP

Commenta

 
 
 

Categorie

Carabinieri - (11)

Corruzione - (7)

Indagini - (13)

Intercettazioni - (9)

Smaltimento rifiuti - (7)

Stampa - (4)


Ultimi Post

Sentenza d'appello: Niagara aveva ragione

Cosė i Noe terrorizzavano Niagara

NIagara aveva ragione: condannati i Noe!

Rieccoci, il sequestro era ingiusto!

Estense.com: colpo di scena, si aggrava l'accusa


Chi è Niagara

La difesa dell’ambiente è una questione complessa per ogni società avanzata che deve, da un lato, garantire elevati standard di qualità della vita e, dall’altro, gestire l’endemica emergenza rifiuti, conseguenza di modelli di comportamento sempre più orientati al consumo.
Produrre per consumare, consumare per inquinare. Questo, senza ricorrere a facili paradossi, è la drammatica catena che ogni cultura e pratica ecologica cerca di contrastare.
Al dilagare del fenomeno dell’inquinamento si associa il progressivo impoverimento delle fonti energetiche che impone un radicale ripensamento delle politiche di sfruttamento delle risorse della terra.
Vai al sito


Contattaci

Niagara Srl
Via Amendola, 12
44028 Poggio Renatico (FE)
Italy
t: +39 0532 82 98 01 o 0532 82 12 41
f: +39 0532 82 59 67
Email: info@niagarapoggio.it


Rss Feed

Segui gli aggiornamenti via RSS